Sandro's profileMONDOCANINOPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    August 15

    Frosinone - c'è bisogno di aiuto

    Rispondere a Fabrizio Colasanti
    <colasantifa@ yahoo.it>. Chi può si faccia avanti.
    Grazie

    From: Fabrizio Colasanti <colasantifa@ yahoo.it>
    To: NISEEMA@TIN. IT
    >
    APPROFITTO E PROMETTO CHE E' L'ULTIMA VOLTA CHE
    VI ROMPO LE SCATOLE PER PORTARVI A CONOSCENZA
    DELLA SEMPRE PEGGIORE SITUAZIONE CIRCA GLI
    ABBANDONI DI CANI NELLA PROVINCIA DI
    FROSINONE,SOPRATTU TTO CECCANO E FROSINONE
    STESSO,ORAMAI INSOSTENIBILE PIU' DA DUE SOLE
    PERSONE.... ...NON VOGLIO TEDIARE NESSUNO, VOGLIO
    SEMPLICEMENTE SENZA TROPPI GIRI DI PAROLE FARE
    UN ULTIMO DEFINITIVO(OVVIAMEN TE PER QUANTO MI
    RIGUARDA) APPELLO A TUTTI COLORO CHE LEGGONO
    QUESTA MAIL E CHE VIVONO IN QUESTA ZONA.CHIUNQUE
    AVESSE VOGLIA DI DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO
    COSTANTE,ORGANIZZA TO E SERIO PER FAVORE CHE SI
    PALESASSE,NESSUNO DEVE SENTIRSI IN OBBLIGO DI
    FARE NULLA MA SE TRA DI VOI C'E' QUALCUNO CHE
    SERIAMENTE VIVE UNA PROPRIA COSCIENZA
    ANIMALISTA CON TUTTI I SACRIFICI DI FATICA,TEMPO
    CHE SONO CONNESSI A TALE IMPEGNO SI FACCIA
    AVANTI.QUI NON C'E' DA SCHERZARE,LA SITUAZIONE
    ORAMAI E' DRAMMATICA,CHI HA VOGLIA DI FARE SI
    FACCIA SERIAMENTE AVANTI..NON MI SENTIRETE
    PIU', MA NON DIMENTICATE CIO' CHE VI HO DETTO....... ..

    August 14

    Maltrattamento: segnalarlo è un dovere

    La nuova legge sul maltrattamento di animali recita:

    "Chiunque, senza necessità, incrudelisce verso un animale o lo sottopone a sevizie o, tenendo conto della natura dell'animale valutata anche secondo le caratteristiche etologiche, lo sottopone a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili é punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da € 2.500 a €10.000. Se i predetti fatti sono commessi con mezzi particolarmente dolorosi, la pena é aumentata".

    Ma è per forza necessario vedere un padrone che prende a calci o a bastonate il suo cane per definirlo un maltrattamento? Molte persone, sono certa, si chiedono tuttora quale sia il confine tra un comportamento poco animalista nei confronti dell’animale e un maltrattamento vero e proprio, perseguibile legalmente. A quanti sarà capitato di vedere per strada o nel giardino dei vicini un cane maltenuto, denutrito, legato a una corta catena, in cattive condizioni igienico – sanitarie e di domandarsi se è il caso o meno di intervenire senza essere considerati “esagerati”.

    Ebbene, di seguito riporto alcune indicazioni di base su come il cane DEVE ESSERE TENUTO; in tutti i casi in cui anche una sola di queste condizioni non venga rispettata, si è di fronte a maltrattamento ed è assolutamente il caso d’intervenire (poi vedremo come).

     CONDIZIONI DI BASE:

    . Se il cane è tenuto all’esterno dell’abitazione deve avere una cuccia riparata e posta in luogo asciutto (significa che anche in caso di cuccia chiusa, deve essere posta sotto un ulteriore riparo, come un portico, un tetto aperto…).

    . Deve essere sempre disponibile una ciotola d’acqua (sia in inverno che in estate).

    . Se il cane è tenuto a catena (che significa non permettergli di vivere come merita!), questa NON deve essere inferiore ai 5 m. di lunghezza (secondo la legge regionale può cambiare la dimensione della lunghezza, ma solo in meglio!) e deve essere liberato almeno 3 ore al giorno (in molte Regioni o in certi Comuni, il numero delle ore è anche maggiore, arrivando anche a 8/10 e in rari casi l’uso della catena è fortunatamente vietato!).

    . Se il cane è tenuto in un serraglio o recinto, questo deve essere di dimensioni adeguate, pulito e costruito con materiali idonei (non si può per esempio far vivere il cane nel fango, in luogo non asciutto o su terreni in forte pendenza).

    . Inoltre il cane deve essere alimentato quotidianamente in modo adeguato e se rimane a casa solo durante le vacanze dei padroni, deve esserci qualcuno che provveda a lui; inoltre se è in precarie condizioni di salute e si è certi che non viene curato, è indubbiamente un cane maltrattato.

    E’ ovvio che queste condizioni non sono le sole a rendere un cane felice, ma sono regole di base che se non vengono rispettate danno luogo a un maltrattamento (oltre ovviamente a casi ancora più gravi e atroci che appaiono tali agli occhi di tutti).

     

    COME INTERVENIRE

    Se parlare con l’interessato e farlo ragionare non è fattibile o non ha dato buoni frutti, l’unica strada da intraprendere è segnalare la situazione agli Organi competenti (Polizia, Carabinieri…).

    Cliccando è possibile scaricare un fac-simile di modulo di denuncia da stampare e compilare in tutte le sue parti e che dovrà poi essere presentato presso il Comando. Ovviamente in tal caso la denuncia non sarà anonima.

    Anche se questo sarebbe il comportamento più civile (anzi, è un vero e proprio dovere di cittadino), so che alcune persone vogliono restare anonime (perché hanno paura delle reazioni del vicino di casa, per esempio, o perché l’interessato è un personaggio poco raccomandabile…) e finiscono così per tapparsi la bocca e lasciare l’animale alle sue sofferenze, perdendo tutto d’un tratto quella sensibilità che inizialmente sembravano possedere. Nonostante non condivida affatto questo mettere la testa sotto la sabbia, vi prego di non farlo: l’importante è poter intervenire e salvare l’animale! E’ perciò comunque possibile segnalare la situazione a un Ente per la protezione degli animali (Enpa, Lav, Oipa…) anche se in seguito vi consiglio di seguire lo sviluppo dei fatti telefonando e chiedendo i risultati: spesso l’elevato numero di segnalazioni ritarda gli interventi ed è certamente meglio passare per rompiscatole che lasciare il caso irrisolto.

    -----------------------------------------------

    In questo post vi risparmiamo immagini o esempi di maltrattamento di cui la RETE è piena. Basta digitare nella sezione immagini di un qualsiasi motore di ricerca la frase "maltrattamento animali"



    Premessa

    Vi sono delle affermazioni consolidate ma che sono profondamente sbagliate.
    Analizziamo per esempio la frase “Quello si comporta come un cane!”… “Quello è un cagnaccio!”.

     

    Trovo che sia molto appropriato che alla parola cane sia sostituita la parola “stronzo”. Il perché è presto detto: il cane non ha comportamenti ignobili e quindi tipicamente umani.
    E’ per sfatare tutto ciò e per contraddire quelli che chiamano “bestie” i cani che nasce questo spazio, che si propone di divulgare la cultura del rispetto e dell’amore verso questi animali, visto anche che recenti normative a salvaguardia della loro tutela non trovano l’applicazione che dovrebbero e che molto spesso la legislazione che li riguarda è puntualmente ignorata.
    Nonostante campagne estive mirate, continua l’indiscriminato abbandono dei cani in tutto il paese e costantemente vediamo nelle nostre strade animali malridotti che a volte, spaesati, ritenuti pericolosi, vengono rinchiusi in canili che sono poco dissimili dai lager (io ne ho visitato solo uno e ho provato orrore)…
    E’ per combattere questo comportamento tipicamente “umano”, quello dell’indifferenza e dell’incuria, che nasce questo spazio.

    Sandro Amici